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	<title>ARCHITETTURA Archivi - LAB71 Architetti</title>
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	<description>Architettura e Design</description>
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		<title>Flaminio Polo Civico</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/flaminio-polo-civico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAB71 Architetti Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 16:25:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto indaga le potenzialità degli spazi quali luoghi della<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
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<p>Il progetto indaga le potenzialità degli spazi quali luoghi della condivisione, che favoriscano la relazione ludica, lo scambio e l’integrazione sociale nonché l’accessibilità di tutte le diversità, il progetto si orienta verso una sostenibilità integrata e risposta multidisciplinare alle sfide odierne.</p>



<p>Il progetto si articola in due elementi fondamentali: il <strong>sistema principale per attività temporanee </strong>e il<strong> sistema complementare per attività permanenti. Il primo</strong>, è composto dal percorso principale, con accesso da via del Vignola attraversa e collega in sequenza; lo spazio esterno del Campo, lo spazio intermedio della Piazza coperta e lo spazio interno della Hall espositiva. Intervallati da fasce verdi che ottimizzano il microclima e immergono l’intero progetto in un contesto prevalentemente naturale.<strong> Il secondo sistema,</strong> si relaziona con il contesto in trasformazione, è composto dalle attività stabili della Casa del Quartiere e la nuova Biblioteca per Ragazzi e dai loro collegamenti con l’intorno.</p>



<p><strong>Il Campo,</strong> ospita eventi culturali e commerciali temporanei che valorizzino talenti e risorse locali, nonché spazio gioco per tutte le età. <strong>La Piazza coperta, </strong>è una grande pergola e area di incontro tra diverse generazioni. <strong>La Hall</strong>, è lo spazio al chiuso espositivo, e atrio di accesso indipendente alla sala conferenze. <strong>La Casa del Quartiere</strong> è uno spazio polifunzionale ed è composta da una grande sala vetrata flessibile, su cui affacciano i laboratori. Se la sala è pensata come spazio di riunione, i laboratori, un fabrication lab, una ciclo officina e un laboratorio di prototipazione elettronica, accolgono le strumentazioni per lo svolgimento di workshop. Il posizionamento dei laboratori rispetto alla sala principale permette flessibilità, utilizzi parziali e contemporanei degli spazi. <strong>La Biblioteca</strong> riutilizza lo spazio interno delle campate ed è articolato da volumi in legno riciclato OSB, le cui posizioni e dimensioni definiscono ambienti diversi ad esigenza della biblioteca. I libri, a vista sulle pareti dei volumi, collaborano all’insonorizzazione delle sale interne. Un ampio spazio centrale a doppia altezza per bambini dai 6 ai 13 anni comunica visivamente con il piano superiore destinato agli adolescenti, qui una grande rete sospesa è il luogo di innesco della socialità tra ragazzi.</p>
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		<title>Il mercato San Giovanni di Dio</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/il-mercato-san-giovanni-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAB71 Architetti Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 12:17:58 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2.jpg"><img width="1024" height="682" src="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-1024x682.jpg" alt="" data-id="2636" data-full-url="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2.jpg" data-link="https://www.lab71.it/il-mercato-san-giovanni-di-dio-mood-2/" class="wp-image-2636" srcset="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-300x200.jpg 300w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-768x512.jpg 768w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-219x146.jpg 219w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-50x33.jpg 50w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2-113x75.jpg 113w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-1024x682.jpg" alt="" data-id="2637" data-full-url="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3.jpg" data-link="https://www.lab71.it/il-mercato-san-giovanni-di-dio-mood-3/" class="wp-image-2637" srcset="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-1024x682.jpg 1024w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-300x200.jpg 300w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-768x512.jpg 768w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-219x146.jpg 219w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-50x33.jpg 50w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3-113x75.jpg 113w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-3.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-1024x682.jpg" alt="" data-id="2638" data-full-url="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood.jpg" data-link="https://www.lab71.it/il-mercato-san-giovanni-di-dio-mood/" class="wp-image-2638" srcset="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-1024x682.jpg 1024w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-300x200.jpg 300w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-768x512.jpg 768w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-219x146.jpg 219w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-50x33.jpg 50w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood-113x75.jpg 113w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/Il-mercato-San-Giovanni-di-Dio-mood.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></li></ul></figure>



<p>Il concept Architettonico nasce dalla volontà di ricucire la piazza del mercato con il quartiere, e Riferendosi agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, si orienta verso una sostenibilità integrata e multidisciplinare alle sfide odierne. <strong>Il Mercato si propone come un grande polmone verde, un volume sospeso che combina tecnologia e sostenibilità, integrandosi con il contesto esistente della piazza, reinterpretandolo.</strong></p>



<p><strong>La struttura</strong> è composta da un parcheggio a quota strada, un’ampia sala commerciale per la compravendita a quota + 3 e una copertura in acciaio. L’accesso pedonale, tanto alla sala commerciale quanto al parcheggio, è garantito da 3 piazze che, quali spazi intermedi assolvono la funzione di legante tra lo spazio aperto del quartiere e lo spazio coperto del nuovo mercato.</p>



<p> <strong>La Copertura</strong> è una grande struttura verde; sui fronti verticali un rivestimento di piante rampicanti mitiga l’impatto ambientale, regola il microclima al suo interno, in modo differenziato nelle diverse stagioni e facilita la ventilazione naturale interna. La struttura in acciaio, riprendendo le strutture in ferro dei mercati coperti di fine ottocento, permette la percezione libera dello spazio. È dotata di pannelli fotovoltaici, alimentati da fonte rinnovabile solare e di lucernai per l’illuminazione naturale, con variazione di ombre e percezione dello spazio a seconda delle stagioni e delle ore del giorno. </p>



<p><strong>La sala commerciale</strong>, prevede banchi aperti sui quattro lati per garantire un’ampia percezione dello spazio. La stessa giacitura dei banchi favorisce un collegamento primario tra il fronte nord e sud e il quartiere circostante. La comunicazione degli operatori avviene all’intradosso della copertura per garantire l’orientamento e massima visibilità̀. <strong>Il parcheggio</strong> è pensato non solo come spazio per la sosta, ma come una struttura flessibile che assolva diverse funzioni legate all’evolversi di nuovi mezzi e modalità̀ di trasporto. </p>



<p><strong>Le piazze</strong>, sono luoghi pensati per la socialità̀ del quartiere. Sono dotate di spazi commerciali con orari di apertura di 24 ore come i fiorai, e prevedono un’area verde in relazione con il verde sulle facciate.</p>



<p>Il mercato amplia la funzione oltre gli orari commerciali, rendendosi permeabile alla fruizione di diverse fasce generazionali.</p>
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		<title>La Partecipanza</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/villa-unifamiliare-la-partecipanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAB71 Architetti Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 19:24:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto trova ispirazione dalla tipica abitazione della Partecipanza agraria<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
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<p><strong>Il progetto trova ispirazione dalla tipica abitazione della Partecipanza agraria emiliana e dalla sua qualità di combinare sostenibilità economica, sociale e ambientale.</strong> Partecipanza è un termine affascinante in quanto nel sostantivizzare il verbo partecipare, identifica un’azione collettiva, diversamente dalle singole azioni separate del partecipante e partecipe. La sfida progettuale diventa quindi, immaginare nuove possibili partecipanze tra luoghi, utenti, attività e tempi.</p>



<p>L’organizzazione degli spazi della casa avviene lungo l’asse longitudinale.<strong> Una reinterpretazione del sistema ad “enfilade” permette agli utenti di essere presenti, anche solo con lo sguardo, alle attività che si svolgono in luoghi diversi della casa</strong>, allo stesso tempo è la conformazione degli spazi a garantire la riservatezza; il movimento è sempre costretto su giaciture tangenti gli ambienti in modo tale che qualsiasi attività si compia lontano dall’asse principale risulti nascosta. La progettazione distributiva del primo piano è composta da passerelle trasparenti in lamiera forata che collegano piattaforme chiuse. L’intero sistema si affaccia sul soggiorno e sull’atrio d’ingresso determinando nuovi e inattesi punti di vista. All’estremo opposto una scala a sviluppo circolare conduce al sottotetto, la sua posizione filtra l’accesso alla zona notte. La presenza di una biblioteca diffusa lungo tutti i percorsi invita alla sosta, definendo ruoli e funzioni alternativi per questi spazi. In questo modo, il sistema di collegamento, spesso considerato per il solo movimento individuale, è ripensato come elemento partecipante alle attività sociali della casa ed al contrario, gli ambienti giorno, adibiti a funzioni sociali e statiche, sono partecipi delle dinamiche distributive interne.</p>



<p><strong>Questo lavoro di combinazioni fra opposti concorre a proporre nuovi scenari partecipati di vita quotidiana nella casa. </strong>Le ampie aperture vetrate rielaborano la soglia tra esterno ed interno determinando una nuova complementarietà tra opposti. Gli spazi interni a doppia e a tripla altezza mettono in crisi i margini delle stanze conformando chiari ambienti ma dai limiti incerti. L’autenticità del muro a ricorsi in mattoni, la chiarezza della parete bianca intonacata e infine l’essenzialità del ferro delle passerelle, si combinano insieme valorizzandone la diversità, così come l’apparente discordia tra il classico profilo del tetto a falde asimmetriche delle case di partecipanza e la disposizione di tre volumi dalle forme libere nel percorso d’ingresso.</p>



<p>Il progetto valorizza il concetto di sostenibilità, non limitandolo alle sole prestazioni tecniche o a particolari soluzioni tecnologiche, ma come nuova sintonia di tutti gli elementi coinvolti; <strong>persone, azioni e spazi vengono combinati liberamente per realizzare i bisogni e le aspirazioni della committenza.</strong></p>
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		<title>La Vedetta</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/la-vedetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAB71 Architetti Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 09:00:58 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-1024x682.jpg" alt="" data-id="3085" data-full-url="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna.jpg" data-link="https://www.lab71.it/la-vedetta-lanterna/" class="wp-image-3085" srcset="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-1024x682.jpg 1024w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-300x200.jpg 300w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-768x512.jpg 768w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-219x146.jpg 219w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-50x33.jpg 50w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna-113x75.jpg 113w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-lanterna.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-1024x682.jpg" alt="" data-id="3086" data-full-url="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute.jpg" data-link="https://www.lab71.it/sq-0lab71lab71-archiviolab71-commesse200909_20_asc-ascea/" class="wp-image-3086" srcset="https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-1024x682.jpg 1024w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-300x200.jpg 300w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-768x512.jpg 768w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-219x146.jpg 219w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-50x33.jpg 50w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute-113x75.jpg 113w, https://www.lab71.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Vedetta-sedute.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></li></ul></figure>



<p>La vedetta è un antico edificio militare dell’inizio del secolo scorso, situato su di un promontorio della costa del Cilento. La vedetta è stata impiegata nella sua funzione originaria sino alla fine del secondo conflitto mondiale. Il successivo abbandono, venendo meno le esigenze militari per cui era stata costruita, ha portato l’edificio via via nel corso dei decenni ad un elevato grado di deterioramento.</p>



<p><br><strong>L’intervento di restauro è stato realizzato con l’intento di riportare la vedetta al suo aspetto originario</strong>. Volumetrie e bucature sono rimaste inalterate; vi è stata sin dall’inizio e lungo tutto il processo realizzativo una scrupolosa attenzione nel mantenerne immutato il carattere originario senza aggiungere e senza sottrarre, seppur nella nuova funzione di abitazione dell’edifico.</p>



<p>L’intervento di gestione del processo per conto della committenza è stato condotto, in collaborazione con il progettista e direttore dei lavori su due fronti: da una parte<strong> un’attenta valutazione di ogni dettaglio al fine di recuperare il sapore del tempo nell’obiettivo di lasciare inalterata l’armonia della costruzione anche con il paesaggio circostante, dall’altra nessuna rinuncia all’adeguamento agli standard edilizi e impiantistici odierni anche in chiave di contenimento energetico.</strong></p>



<p>Le opere sono state realizzate con finiture della tradizione edile locale e del periodo originario di costruzione come ad esempio l’intonaco esterno a base di calce, gli infissi in legno, le soglie in pietra e le opere di ferramenta in ferro battuto; sono stati restaurati dettagli come il lavatoio esterno o l’arrivo della rete aerea originaria con gli isolatori ceramici. Per gli impianti tecnologici come l’impianto di illuminazione esterno che ha sorgenti luminose nascoste, si è proceduto a celarne o minimizzarne l’impatto visivo.</p>
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		<title>La Casa Colonica</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/la-casa-colonica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lab 71 Architetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 11:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Casa Colonica è un edificio preesistente posto su di<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
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<p>La Casa Colonica è un edificio preesistente posto su di un promontorio della costa della Campania meridionale e affacciato direttamente sul mare. L’intervento di restauro è stato condotto ripristinando l’immobile rimasto abbandonato per decenni; volumetrie e bucature sono state lasciate inalterate<em><strong>. </strong></em><br><strong>Il corpo di fabbrica si prestava, nella sua essenzialità intrinseca, ad un intervento minimalista</strong>. Si è voluto con il progettista e direttore dei lavori conservare e valorizzare l’appartenenza formale dell’immobile al suo contesto tipicamente mediterraneo con forme semplici e squadrate. La scala esterna in muratura, che unisce i due livelli, e sotto la quale è stato realizzato un piccolo ma prezioso bagno, articola e caratterizza l’edificio. Le tinte bianche degli intonaci esterni ed interni, le pavimentazioni in cotto artigianale o in pietra e gli infissi in legno color oliva, i muri esterni in pietra, riprendono e ravvivano la tradizione locale.</p>
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		<title>La vecchia stalla</title>
		<link>https://www.lab71.it/project/la-vecchia-stalla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAB71 Architetti Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 14:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vecchia stalla nella maremma laziale con annessa e connessa<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una vecchia stalla nella maremma laziale con annessa e connessa casa del contadino è stata trasformata in un’abitazione. L’intervento ha previsto la conservazione della sagoma esterna e delle bucature di entrambi i corpi di fabbrica; solo per la stalla le tre bucature sul lato ovest sono state allungate fino a terra per diventare tre luminose porte finestre affacciate sul giardino<strong>. I due volumi sono stati trattati diversamente nelle finiture esterne:</strong> la tinta ocra contraddistingue e identifica il volume della casa del contadino, diventata la zona notte; per la stalla, la zona giorno, è stato scelto invece di mettere al vivo il pietrame irregolare originario che la rivestiva, prevalentemente in tufo misto a frammenti di laterizi e altri materiali lapidei. <strong>La lavorazione su questa parte di rivestimento ha comportato il rifacimento dello strato superficiale di malta di commessura tra le pietre al fine di “tirare fuori” le pietre per accentuarne la tridimensionalità e valorizzarne l’autenticità tenendo quindi le fughe più interne alle pietre stesse.</strong></p>



<p>L’ampio soggiorno ricavato dalla stalla ha nel suo fondale prospettico un grande camino progettato ad hoc che prevede il riutilizzo del calore accumulato mediante un sistema di convezione forzata dell’aria all’interno di canalizzazioni a serpentina affogate lungo tutta la parete di fondo del camino stesso.<br>La cucina ricavata tra la zona notte e la zona giorno è l’elemento di tramite tra i due volumi succitati; tutto il fronte esterno è costituito da una vetrata cielo terra che trae ispirazione dall’architettura industriale.</p>



<p><strong>La zona notte, il volume più alto è stato ripensato nella sua sezione trasversale per sfruttare al massimo l’altezza disponibile</strong> e consentire quindi un utilizzo pieno del piano superiore mansardato: il corridoio centrale di distribuzione di entrambi i piani coincide in pianta con la linea centrale displuvio del tetto, il solaio tra i due piani è stato quindi ricostruito lungo queto tratto a una quota più bassa, 240 cm dal pavimento del piano terra; in corrispondenza delle camere al piano terra invece il solaio tra i due piani è a 270 cm dal pavimento del piano terra. Il corrispondente rialzo del solaio è stato utilizzato al piano mansardato come piano di giacitura dei letti.</p>
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